La goccia

le attività in Kenya: progetti futuri

 

Il progetto Karinde è nato in fretta, con poche risorse, allo scopo principalmente di togliere i bambini dalla strada e dare loro un minimo di istruzione. Per venire incontro alle esigenze della popolazione del villaggio è poi progressivamente evoluto nei suoi due aspetti: la scuola ed il laboratorio per le donne. Questo progetto deve ora proseguire: c'è ancora molto da fare ed occorre molto lavoro anche solo per mantenerlo in vita e portarlo in futuro all'auto sostentamento.

Nel corso del 2020 la pandemia si è abbattuta anche sul Kenya e su Karinde: la scuola è stata chiusa agli inizi di gennaio, quando l'anno scolastico era partito da meno di due mesi (in Kenya va da gennaio a novembre). Poi è stata riaperta a fine novembre, secondo le disposizioni del Ministero, solo per consentire agli alunni dell'ottava di completare l'anno e di sostenere gli esami, posponendoli a marzo-aprile 2021. In questo modo pochi alunni hanno ripreso a frequentare, con tutte le precauzioni del caso: distanziamento, mascherine, termoscanner, punti di sanificazione aggiuntivi, ecc.. Si sono quindi sostenute altre spese impreviste, non eccessive, per ora.

Altre però potrebbero sorgere alla riapertura, presumibilmente nel corso del gennaio 2021, quando tutti torneranno a scuola. Tutti dovranno ripetere l'anno perduto, a parte quelli che stanno per sostenere gli esami finali. Alcune classi dovranno essere divise in due per evitare l'affollamento; probabilmente dovranno tornare temporaneamente in uso le vecchie aule di lamiera che per fortuna (o preveggenza) non sono state abbattute.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici, restano ancora da costruire due blocchi di servizi igienici, una sala computer e, forse, un refettorio. Sono necessari per poter conservare il certificato di abilitazione, soggetto a revisione nel corso di ispezioni periodiche.

Il laboratorio WFW non ha bisogno di grandi investimenti, per ora. Forse si dovrà dotarlo di una sala computer, o forse potrà appoggiarsi a quella della scuola, quando ci sarà. Anche in Kenya le conoscenze informatiche sono sempre più richieste.

Per quanto riguarda Hurara, ogni anno, man mano che i bambini crescono, si apre una nuova classe ed il numero dei bambini (e degli insegnanti) cresce di conseguenza. Entro quattro anni si arriverà all'ottava ed i primi bambini sosterranno gli esami di diploma.

La goccia continuerà a fare del proprio meglio, ma occorrono ancora risorse ingenti e la priorità va data alla copertura delle spese correnti.